Dopo aver trattato del rapporto fra uomo e macchina, delle possibilità dei nuovi software, il Robot Festival giunge alla quarta edizione con un obiettivo impegnativo: capire dove andrà questo “uomo nuovo”, quello dell'era tecnologica.
Questa edizione, come già quelle passate, che si terrà fra il 28 settembre e il 1° ottobre a Bologna, non è solo una lista di roba buona da sentire e da vedere inserita in un programma.
Anche se ovviamente la selezione musicale è molto vasta, dj, producer e musicisti e un lungo elenco di artisti visivi che piazzeranno le loro installazioni in giro per la città.
In line up ci sono i Pastaboys, Bjorn Torske, Alexander Robotnick, Painè e Dance or Die vs T Bone.
Noi vogliamo assolutamente andare a scoprire Maya Jane Coles, di cui tutti parlano bene.
Si potrà assistere anche a una serie di proiezioni, fra cui l'atteso documentario su Paul Kalkbrenner. Questo il trailer:
E non solo. Anche i workshop sembrano veramente interessanti, si spazia dalla produzione musicale a quella fotografica.
Perché per conoscere il futuro bisogna saper guardare con mille occhi diversi.
E il manifesto dell'evento è molto chiaro a proposito: “sono ancora una volta l'arte e la cultura lo strumento in grado di prevedere gli sviluppi futuri di questo ”˜risorgimento', la torre panottica da cui osservare il cambiamento...”
Un buon modo per cercare di capire quello che ci succederà nei prossimi temi. Ci vediamo lì?
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